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Un anello in fibra ottica per collegare Regione Lazio, Cnr, l’Esa (l’agenzia spaziale europea), le università ed altri importanti centri di ricerca.
È Megalab, uno dei programmi di e-Government più evoluti in Europa con i suoi collegamenti fino a 40 Gigabit al secondo.
A realizzare la rete e tutti i collegamenti in fibra ottica è stata FASTWEB. Il progetto è promosso dalla Regione Lazio ed è gestito e coordinato da Lait S.p.A., la società di innovazione tecnologica della Regione.
Megalab prevede un nuovo modello di cooperazione tra centri di ricerca e Pubblica amministrazione basato sul grid computing. Tale sistema consente di condividere ed elaborare grandi quantità di dati all’interno di un’organizzazione virtuale. In futuro il progetto consentirà l’utilizzo di nuovi servizi applicativi principalmente in campo sanitario.
FASTWEB garantirà il funzionamento e la manutenzione dell’intera rete metropolitana (Man) per cinque anni.
FASTWEB 1999 – 2009 non è solo la storia di un’impresa innovativa. Il libro, alla cui presentazione oggi intervengono il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ed il responsabile Comunicazione del Partito Democratico Paolo Gentiloni, è anche il viaggio attraverso dieci anni che hanno cambiato, e non poco, la fisionomia del mondo, della società.
Dove le tecnologie e le telecomunicazioni hanno svolto un ruolo chiave e sono state un keydriver di cambiamento.
Nel settembre 1999 FASTWEB viene costituita. L’idea, vincente (lo confermerà il tempo), è quella di fornire ai clienti servizi altamente innovativi, in primis voce e dati (altrimenti detti Internet veloce) attraverso una rete di nuova generazione, in fibra ottica, basata su protocollo IP, che non ha eguali al mondo. Eppure allora il perimetro è quello di un city carrier (si parte da Milano dove i primi clienti sono della primavera del Duemila) mentre dieci anni dopo FASTWEB è il primo operatore alternativo di banda larga in Italia, parte di un gruppo internazionale, Swisscom, di cui è entrata a far parte nella primavera del 2007, mantenendo un focus elevato sul cliente e la sua soddisfazione, come già aveva sottolineato Silvio Scaglia, fondatore della società insieme con Francesco Micheli, nel presentare la sua creatura in un’intervista al Sole 24 Ore il 1 novembre 1999.
FASTWEB e la sua controllante e.Biscom (le due società si fonderanno il primo dicembre 2004) sono veloci, bruciano i tempi.
A dicembre 1999 FASTWEB ottiene la licenza per l’installazione di reti di tlc “allo scopo di prestare servizi di telefonia vocale a livello nazionale”. Può così cominciare a cercare clienti nell’area meneghina mentre i tecnici sono alle prese con le prove della rete e l’area commerciale con i servizi che potranno essere venduti.
Passano pochi mesi, 30 marzo 2000, ed e.Biscom si quota alla Borsa di Milano. Solo quindici giorni prima era stato dato il via alla campagna di lancio commerciale.
A fine 2000 i clienti sono 5.300 mentre la competizione sulla telefonia fissa impazza dopo la liberalizzazione.
Il 31 marzo 2001 la grande novità, il Video on demand per i clienti, grazie all’IPTV di FASTWEB che Silvio Scaglia definì “intrinseca alla rete in banda larga” precisando che “una volta che c’è una rete come quella di FASTWEB, la possibilità di portare la televisione richiede investimenti tutto sommato marginali rispetto all’investimento complessivo già fatto per la rete”.
Nel 2002 con i Mondiali di Calcio di Corea e Giappone debutta il Videorec (il servizio di videoregistrazione avanzato) della tv di FASTWEB.
A partire dal Campionato di Calcio 2003 -2004 la nostra IPTV trasmette tutte le partite messe in onda da Sky in virtù di una pronuncia dell’Antitrust europeo.
Nel 2004 e.Biscom e FASTWEB si fondono. Sul mercato e in Borsa rimane FASTWEB alla cui guida arriva l’attuale amministratore delegato, Stefano Parisi.
Inizia un’altra stagione. Quella del balzo in avanti, in termini di capillarità della rete e di percentuale di popolazione raggiunta, grazie al piano di sviluppo del 2005 che trova riscontri altamente positivi sul mercato. E che si implementa in un tempo minore di quello previsto perché FASTWEB, oltre alla rete e ai servizi, ha una squadra di prim’ordine a tutti i livelli, una squadra permeata a tutti i livelli da uno spirito dove “un obiettivo è formulato per essere raggiunto e non per vedere dove si riesce ad arrivare…”.
E’gennaio 2006 quando arriva Valentino Rossi come testimonial che lascia l’incumbent, Telecom Italia, per passare a FASTWEB.
A maggio 2007 FASTWEB entra nel gruppo Swisscom, al termine di un’Opa (offerta pubblica di acquisto) cui aderisce oltre l’80 del capitale. Forte anche di questa alleanza, FASTWEB è davvero un major player delle telecomunicazioni italiane, e non solo per tecnologie e servizi (nel 2008 l’offerta si completa con la telefonia mobile), ma anche per il ruolo svolto in sede istituzionale e regolamentare e per il continuo sostegno, a tutti i livelli, ad una politica di espansione della banda larga come motore di sviluppo e di efficienza della Pubblica Amministrazione, di cui l’azienda è fornitrice, e, più in generale, del tessuto socioeconomico di tutto il Paese.
Valerio Castronovo, Giovanni Paoloni
FASTWEB 1999 – 2009 Storia di una impresa innovativa
Laterza, Bari, 2009
